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MANLIO GRAZIANO

GEOPOLITICA DELLA PAURA

COME L'ANSIA SOCIALE ORIENTA LE SCELTE POLITICHE

Bocconi University Press

Carta 16,50 (-4%) DISPONIBILITÀBassa

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La paura è forse la più antica compagna di viaggio dell’uomo eppure mai come oggi la sua ombra sembra allungarsi su ogni angolo della società. Anche quando – dati alla mano – non ve ne sarebbe motivo. Il saggio di Manlio Graziano cerca di comprendere perché.
 

Incertezza economica, criminalità, terrorismo, minaccia ambientale, migrazioni, libero mercato, la pandemia: sono tanti gli elementi che scatenano e alimentano la paura sociale, ormai fuori controllo nella transizione in atto nella nostra epoca, segnata dal declino relativo delle vecchie potenze e dominata dal pessimismo e dall’ansia per il domani. Eppure, secondo Manlio Graziano, nessuno di questi fattori è sufficiente per spiegare lo stato di inquietudine che ha iniziato a serpeggiare per il mondo occidentale negli anni Settanta, fino a manifestarsi in tutta la sua chiarezza con le crisi di inizio millennio. Nel libro “Geopolitica della paura, lo scrittore, giornalista e docente universitario tenta di andare alle radici di un sentimento capace di affermarsi come lo spirito del tempo in cui viviamo. E di influenzare l’agire di buona parte dei governi del globo.
Già prima del 2008 la globalizzazione, il terrorismo, gli immigrati, i musulmani, il riscaldamento globale e le epidemie erano indicati alla rinfusa come le minacce principali da cui essere difesi”, spiega Graziano. “La crisi dei subprime del 2008, la ripresa stentata degli anni successivi e infine il massiccio esodo di rifugiati e di migranti del 2015 hanno portato la paura di quelle minacce a livelli parossistici, e le ricadute politiche sono state sconcertanti: non solo la Brexit e l’elezione di Donald Trump, ma anche l’ascesa dei populismi, la scoperta del sovranismo e le jacqueries piccolo-borghesi. La pandemia di coronavirus, nella primavera 2020, e la susseguente quarantena imposta al sistema produttivo e commerciale globale, non potevano che dare a quella paura sociale proporzioni inedite, per intensità ed estensione, contribuendo ad aggravare le tensioni a livello locale e internazionale”.
Un circolo vizioso di cui, secondo l’autore, è necessario prendere coscienza al più presto. Perché la paura non è razionale e proprio per questo non solo produce spesso effetti più gravi delle cause che l’avevano originariamente provocata, ma impedisce di vedere i veri problemi (come la crisi demografica dei Paesi avanzati) che abbiamo intorno e davanti a noi.

Collana: ITINERARI

Data Di Pubblicazione: 08-2021

Numero Pagine: 180

ISBN/EAN: 9788883503221

Formato: Carta

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