La normativa Patent Box si presenta rivoluzionaria rispetto alla tradizione delle disposizioni fiscali
per il duplice obiettivo di incentivare la tutela e l’ulteriore sviluppo dell’innovazione e di “mettere
ordine” nell'aspetto gestionale degli asset immateriali, e in particolare delle Proprietà Intellettuali.
Dove l'impairment test costituisce un utile monitoraggio del valore durevole, la Patent Box stimola a
ottimizzare il processo stesso con l’apertura alla vastità dei campi in cui l’ingegno può manifestarsi
fino a comprendere elementi come i “disegni” (pure rappresentazioni grafiche dell’idea), o le “informazioni
segrete o riservate”, ovvero anche elementi non sottoponibili a brevetto o identificazione di
marchio ma caratterizzanti una soluzione innovativa. Proprio per questa estensione e le implicazioni
organizzative e gestionali è radicalmente nuova e non limitata ai benefici fiscali, proponendo la base
per un rafforzamento gestionale, patrimoniale e finanziario.
A prescindere dalle dimensioni, le imprese italiane, che fondano su creatività e innovazione la propria
competitività, hanno l’opportunità di approfittare di questa proposta normativa attraverso un presidio
multidisciplinare per massimizzare il risultato grazie alla compresenza del presidio legale (per una
corretta interpretazione della normativa e una adeguata individuazione del perimetro degli asset di
interesse), fiscale (per l’individuazione del trattamento e dei benefici relativi) e gestionale-finanziario
(per un inquadramento corretto ed efficiente dei processi e dei valori implicati).
Il libro rappresenta il documento organico che riassume tale approccio multidisciplinare in un processo
di gestione strutturato dell'asset intangibile teso alla sua valorizzazione nel tempo.