Notizie, dibattiti e studi sul modello politicosociale tedesco si susseguono, spesso in una logica di contrapposizione dal sapore quasi «calcistico». Il libro ha il pregio di essere un viaggio-inchiesta realizzato da chi è tedesco
e cerca di indagare in profondità, dall’interno, per scoprire che cosa c’è dietro l’ennesimo boom germanico, sistematizzando dati e posizioni che si ritrovano spesso in ordine sparso o sono accessibili solo agli addetti ai lavori. Disuguaglianza, povertà e declino del ceto medio sembrano essere alcuni degli effetti collaterali delle riforme attuate nell’ultimo decennio
e che vanno sotto il nome di Agenda 2010. Le aveva volute il cancelliere Schröder, che tra l’altro è uno dei personaggi con cui l’autrice si confronta nel suo viaggio.
I dati e le riflessioni proposti indicano che «riformare le riforme» è la nuova parola d’ordine.