Nato dalla collaborazione tra A2A e Sapienza Università di Roma, il volume di Alberto Mattiacci e Carlotta Ventura applica i Future Studies alla comunicazione d’impresa e propone una “Tavola delle Competenze 2035”: 31 capacità-atomo, quattro profili professionali e una nuova meta-identità, l’“Architetto di Senso”.
Che cosa significherà comunicare da qui al 2035? In un contesto segnato da intelligenza artificiale, sovrabbondanza informativa, competizione per l’attenzione e pubblici sempre più frammentati, la comunicazione d’impresa non può più limitarsi a inseguire strumenti e piattaforme. Deve imparare a leggere il futuro, a interpretare i segnali del cambiamento e a costruire senso. Da qui nasce l’esigenza di interrogarsi non solo su come evolveranno i canali, ma anche su quali profili professionali, quali competenze e quali visioni serviranno alle imprese per restare rilevanti. A queste domande prova a rispondere “I comunicatori del futuro – Business, Human, Tech: la tavola delle competenze 2035”, volume curato da Alberto Mattiacci – professore ordinario di Economia e gestione delle imprese alla Sapienza Università di Roma e Senior Fellow in Luiss Business School – e Carlotta Ventura – Chief Communication, Regional Affairs & Sustainability Officer di A2A e Chairwoman di Amsa S.p.A. – edito da Egea, casa editrice dell’Università Bocconi, e dal 17 aprile in libreria.
Il progetto prende forma da una collaborazione tra A2A Life Company e Sapienza Università di Roma e affronta la comunicazione come una leva strategica del management contemporaneo, applicando i metodi dei Future Studies al settore della comunicazione aziendale. Non per prevedere rigidamente il futuro, ma per esplorare scenari possibili, individuare forze di cambiamento e offrire una mappa utile a navigare l’incertezza. Il lavoro si fonda su un approccio interdisciplinare e intergenerazionale ispirato alla metodologia Bauhaus, che ha messo in dialogo docenti, ricercatori, manager e giovani professionisti under 30 provenienti da funzioni diverse del Gruppo A2A.
Il punto di partenza è semplice: chi comunica dovrà farlo in un mondo più difficile da decifrare. Un mondo in cui cresce il dialogo con le macchine, l’attenzione diventa la vera moneta del mercato, le audience si frammentano, le identità generazionali cambiano e i messaggi vengono continuamente filtrati, rilanciati, reinterpretati. Per questo il comunicatore del prossimo decennio non potrà essere solo un produttore di contenuti: dovrà essere una figura sempre più ibrida, capace di muoversi tra strategia, tecnologia, relazioni umane e cultura.
Al centro del volume c’è uno strumento operativo originale: la Tavola delle Competenze dei Comunicatori 2035. Costruita sul modello della tavola periodica di Mendeleev, identifica 31 competenze-atomo organizzate in tre domini – Business, Human, Tech – che possono combinarsi in modi diversi per dare forma ai profili professionali del futuro. Da questa architettura prendono forma quattro figure-tipo, che restituiscono bene la natura sempre più ibrida del comunicatore del futuro.
· Il Digital Humanist unisce sensibilità culturale e competenze tecnologiche, ed è chiamato a interpretare il cambiamento senza separare umanesimo e innovazione.
· Lo Strategic Orchestrator governa la complessità, tiene insieme visione, processi e stakeholder diversi e trasforma la comunicazione in una leva di coordinamento e indirizzo.
· L’Innovatore AI-Powered lavora invece sul confine tra creatività, dati e automazione, integrando l’intelligenza artificiale nei processi comunicativi senza rinunciare al giudizio umano.
· L’Architetto di Cultura, infine, presidia la dimensione simbolica e valoriale delle organizzazioni, contribuendo a dare forma a identità, reputazione e senso di appartenenza.
Figure diverse, dunque, ma tutte riconducibili a una stessa meta-identità: quella dell’“Architetto di Senso”, chiamato a costruire coerenza, orientamento e significato condiviso in un ambiente segnato da rumore informativo, polarizzazione e incertezza.
“Il futuro della comunicazione non si prevede: si costruisce, giorno dopo giorno, scelta dopo scelta, competenza dopo competenza”, scrivono Mattiacci e Ventura. “La Tavola delle Competenze dei Comunicatori 2035 offre gli strumenti necessari per questa costruzione. Ora tocca a ciascuno – individuo, organizzazione, comunità professionale – decidere come utilizzarli, con quale coraggio, con quale visione, con quale determinazione. L’oceano del futuro è aperto. La rotta non è scritta. Ma la mappa è tracciata, i punti cospicui sono stati identificati, la nave può essere armata. Il viaggio può cominciare”.