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La notte dell’Euro

03/01/2022

Ne “La partita dell’Euro”, l’Ambasciatore Mauro Battocchi ricorda come, tra il 1996 e il 1998, l'Italia salvò sé stessa e scrisse il suo futuro

 

A vent’anni dall’entrata in circolazione della moneta unica in Europa, La Repubblica dedica un ampio approfondimento al percorso – per nulla scontato – con cui l’Italia riuscì a fare il suo ingresso tra i Paesi fondatori nonostante la profonda diffidenza tedesca, ripercorrendone i momenti chiave. Un estratto del servizio di Carlo Bonini, Carlo Bastasin e Claudio Tito

 

(La Repubblica) - Nel gennaio di vent'anni fa, la nostra vecchia lira veniva sostituita dall'euro. L'ingresso nella moneta unica rappresentava non solo un passaggio epocale della nostra Storia, ma, per dirla con le parole di Carlo Azeglio Ciampi, significava aver "messo in salvo l'Italia". E tuttavia quello all'euro non fu un approdo semplice. Al contrario. La profonda diffidenza tedesca congiurò fino all'ultimo contro il nostro ingresso. Quelli tra il 1996 e il maggio 1998 - il periodo in cui venne deciso quali Paesi dell'Unione dovessero fare o meno parte dell'euro - furono anni e mesi drammatici. E abbiamo deciso di ripercorrerne i passaggi chiave attraverso i ricordi di alcuni dei testimoni di eccezione.

 

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Foto iStock.com/Rainer Puster