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I sentieri della ripresa

10/07/2021

Intervista a Marcello Messori, autore del libro "Recovery Pathways": "Per farcela la classe politica deve abbandonare l'ottica del medio termine, sennò siamo perduti"

 

L'HuffPost dialoga con l'economista Marcello Messori sulle prospettive italiane ed europee alla luce della grande opportunità di crescita offerta dal Next Generation EU. Che il Paese non può fallire. Di seguito l'introduzione dell'intervista firmata da Angela Mauro

 

(HuffPost.it) - Bene il governo sulla riforma della giustizia, “componente chiave dei diversi progetti del Pnrr”, anche se bisognerebbe “procedere per tasselli coerenti” e separare le problematiche della “giustizia civile da quella penale”. Ma per Marcello Messori “il meglio è nemico del bene” ed è un bene che si sia partiti. Anche perché, come il professore di Economia alla Luiss elenca nel suo libro ‘Recovery Pathways. The difficult Italian convergence in the Euro area’  (Bocconi University Press) - scritto in diversi capitoli a quattro mani con Marco Buti, capo di gabinetto del commissario all’Economia Paolo Gentiloni - con i fondi del Next Generation Eu l’Italia dovrà risolvere tutti “i problemi accumulati finora”, dovrà trasformarsi in una “negotiating democracy” per riuscire a trovare di volta in volta dei punti di “equilibrio” sulle cose da fare. Compiti che finora l’Ue non ha mai richiesto con forza al governo di Roma, per diverse ragioni dell’evoluzione della sua governance, che Messori spiega nel libro e in questa intervista. E poi perché si pensava che sarebbe stato il “mercato” a punire un paese che continuava a non crescere. Invece poi è arrivata la pandemia e tutto è cambiato. Ora l’Italia può farcela, “non ci è geneticamente impossibile”, ma, avverte Messori, “se pensiamo che il livello politico-istituzionale nazionale non riesca a sfuggire alla logica del breve termine siamo perduti”, bisogna abbandonare il “short-termismo”.

 

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