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SILVIA MERLER

PECORA NERA (LA)

L'ITALIA DI OGGI E L'EUROZONA

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L’Italia oggi è diventata un’idiosincrasia all’interno dell’Eurozona, dal punto di vista economico, sociale e politico: non può permettersi di violare la fiducia concessale con il Next Generation EU.


Nell’ultimo decennio due grandi crisi hanno definito l’Europa: quella del debito sovrano dell’Eurozona nel 2010 e quella del Covid-19 nel 2020. Dal punto di vista economico si tratta di due accadimenti diametralmente opposti.
La crisi del debito sovrano è stata un evento asimmetrico, le cui origini erano profondamente radicate in scelte di politica economica nazionale. La pandemia scatenata dal Covid-19 è uno shock simmetrico, con origini esterne alla politica economica, che rischia però di innescare una ripresa asimmetrica che potrebbe compromettere quella convergenza faticosamente raggiunta negli ultimi anni.

Dal punto di vista politico, questa crisi sembrerebbe una chiara occasione per dispiegare solidarietà fiscale a livello europeo. Tuttavia, raggiungere un accordo su questa solidarietà è stato molto difficile, e il processo è stato dominato da recriminazioni e fratture fin troppo familiari tra i Paesi. La domanda sorge spontanea: perché neanche uno shock economico senza precedenti come il Covid-19 è stato sufficiente a produrre un definitivo superamento della frattura tra Nord e Sud dell’Eurozona sul tema della solidarietà fiscale all’interno dell’UEM?

L’Italia si trova proprio al centro della risposta a questo interrogativo: con un debito che nel 2020 ha sfiorato il 160% del PIL, un’economia stagnante e una retorica euroscettica di successo, il nostro paese è diventato il fulcro di un dilemma economico e politico per Bruxelles. Da un lato, la nostra permanenza in Europa poteva essere messa in serio pericolo da un mancato accordo sulla solidarietà fiscale; dall’altro, il raggiungimento di tale accordo si è rivelato particolarmente difficile, proprio perché era l’Italia – il paese che non aveva intrapreso la strada della convergenza economica con il resto dell’Eurozona - ad averne più bisogno.

L’Italia ha ora la responsabilità chiave di assicurarsi che la fiducia non sia stata mal riposta. Se falliremo, la nostra posizione in Europa sarà destinata a estremizzarsi sempre di più in un insostenibile gattopardesco isolamento.

Collana: FRONTIERE

Data Di Pubblicazione: 10-2020

Numero Pagine: 200

ISBN/EAN: 9788883503047

Formato: Carta

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