Vero? Falso? A volte è difficile dirlo. A volte, agli occhi del cliente,
è impossibile. Quando a essere falsi sono, per esempio, interi negozi
fisici e siti web o quando la vendita di prodotti contraffatti non avviene
nei mercatini di strada ma in punti vendita apparentemente «legittimi».
La contraffazione è problema antico ma sempre in crescita: l’emergere
di supply chain globali e complesse, composte da una moltitudine
di attori, spesso vulnerabili e difficili da controllare in modo adeguato,
la disponibilità di tecnologie sempre più avanzate e l’aumento delle
vendite su internet sono considerate le principali cause alla base
della crescita del fenomeno.
In una prospettiva di supply chain end-to-end il problema
della contraffazione deve essere incluso in un concetto più ampio
di «commercio illegittimo», che comprende fenomeni quali il mercato
grigio/parallelo, le infiltrazioni nelle filiere legittime, la contraffazione
dei punti vendita, le sovrapproduzioni non autorizzate, i furti e il traffico
di beni rubati.
Proteggere e promuovere la filiera legittima diventa dunque una scelta
necessaria e strategica: l’autenticità del prodotto non può prescindere
dall'autenticità, dalla trasparenza e dalla sicurezza dell’intera catena
che lo ha generato.
Il libro presenta il fenomeno del commercio illegittimo utilizzando
un modello che descrive e analizza gli eventi attraverso le possibili
interazioni tra le supply chain legittime e quelle illegittime, e propone
soluzioni per contrastarlo attivamente, alla luce di numerosi casi
aziendali, tra cui Versace, Prada e Luxottica.